Mercato autocarri in crescita del 42,5% nel primo trimestre

 

 

 

Nel primo trimestre 2017 sono stati rilasciati 6.479 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 42,5% in più dell’analogo trimestre 2016, e 4.396 libretti di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+11,9%, così ripartiti: 393 rimorchi (+49,4%) e 4.003 semirimorchi (+9,2%). Prosegue quindi l’effetto positivo del superammortamento al 140% per i beni strumentali d’impresa e delle risorse stanziate con il decreto per gli investimenti a favore delle imprese di autotrasporto, disponibili fino ad Aprile 2017. Ricordiamo che il mercato degli autocarri ha chiuso il 2016 a +54% e nel quarto trimestre è risultato in crescita del 108%, con volumi di immatricolazioni pari ad un terzo dell’immatricolato annuale. I veicoli trainati pesanti hanno chiuso il 2016 a +40% e nell’ultimo trimestre le immatricolazioni hanno rappresentato il 29% del mercato annuale (+ 65% rispetto allo stesso periodo del 2015). Leader del mercato degli autocarri medi-pesanti è Iveco-Astra con una quota del 36,5% seguita da Volvo, Scania e Mercedes.

Secondo dati preliminari di ACI, a fine 2016 il parco circolante italiano (veicoli iscritti al PRA) comprende oltre 4 milioni di autocarri merci (+1,9% rispetto al parco 2015), 162.000 trattori stradali (+5,3%), oltre 365.000 rimorchi e semirimorchi (+3,1%), 97.800 autobus (-0,2%). Gli autocarri con alimentazione alternativa circolanti sono poco più di 133.000, appena il 2,8% del totale, nonostante i combustibili alternativi rivestano un ruolo centrale per rendere più sostenibile il trasporto merci. Gas naturale (GNC e GNL) e biometano rappresentano l’alternativa più valida al gasolio per autocarri, furgoni e autobus destinati ai diversi tipi di missioni ed in particolare alle missioni urbane.

Lo sviluppo dell’infrastrutturazione per i combustibili alternativi è un elemento chiave per il potenziamento del relativo mercato autoveicoli e sta facendo passi avanti, nel nostro Paese, grazie all’implementazione della direttiva europea DAFI. Questa infatti delinea per la prima volta un quadro comune di misure finalizzate alla realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi – compresi i requisiti minimi per la costruzione dei punti di ricarica per veicoli elettrici e dei punti di rifornimento di gas naturale (GNL e GNC), GPL, biometano ed idrogeno -da attuarsi mediante quadri strategici nazionali. Il Decreto Legislativo 16 Dicembre 2016, n. 257, in vigore dal 14 Gennaio scorso, disciplina l’attuazione della direttiva in Italia ed è frutto di un lavoro sinergico tra ANFIA e le altre associazioni interessate.

Torino, 12 Aprile 2017

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