Sustainable Truck of the Year 2018 all’insegna del metano

Il trasporto merci ha imboccato la via del gas. La conferma non arriva solo dai listini dei grandi costruttori, ma anche dai tre vincitori di Sustainable Truck of the Year 2018: dal van al trattore stradale, passando per il camion da distribuzione hanno tutti sotto la scocca un motore alimentato a metano, liquido o compresso che sia. A monte vi è il parere dell’Unione Europea che ha individuato nel gas naturale il ponte per traghettare il trasporto verso l’obiettivo della sostenibilità.

I vincitori dello STY 2018 sono stati proclamati  alla Fiera di Rimini,in occasione del salone Ecomondo. Sotto la lente dei giurati sono passate tutte le novità 2017 del mondo dei camion. Il premio promosso dalla rivista specializzata Vado e Torno in collaborazione col Politecnico di Milano (nella persona del professor Giulio Ceppi), taglia così il traguardo della seconda edizione individuando in una tecnologia disponibile sin da subito lo stato dell’arte del trasporto pulito nelle tre categorie.

Con il varo della gamma LNG, perché di gamma si tratta con 2 potenze, 2 cabine in molte varianti, trattori e cabinati 2 e 3 assi, Volvo alza decisamente l’asticella nella trazione a gas naturale. Non solo sfornando due potenze, 420 e 460 CV, ma realizzando anche un motore che, usando piccole quantità di gasolio per innescare l’esplosione della miscela aria-metano (anziché le candele a scintilla), rimane un ciclo Diesel, mantenendone anche l’efficienza. Efficienza quantificata dal 15 al 25 per cento superiore rispetto a un ciclo Otto per cui Volvo garantisce prestazioni, non solo di output ma anche in termini di consumo, pari o superiori al 13 litri Diesel di uguale potenza. Fermo restando il taglio del 20% di CO2, emissione potenzialmente azzerabile con l’uso di biometano e di Hvo al posto del gasolio. Non solo, anche i costi di manutenzione restano pressoché quelli di un diesel (l’aggravio dovrebbe restare tra il 3 e il 5 per cento) con intervalli simili. Entrambi i motori sono poi “carrozzati” dalle due cabine top di gamma, compresa quella FH presentata nel 2012 che ha sicuramente rappresentato un picco tecnologico per la Casa svedese. Il tutto corroborato da una dotazione di sicurezza e di comfort sopra la media, se non addirittura esclusiva, come per lo sterzo elettronico e la sospensione anteriore indipendente.

La sostenibilità intesa come impegno di Scania finalizzato a rendere sempre più leggera l’impronta dell’autotrasporto sull’ambiente, è una mission sulla quale il costruttore svedese sta dichiaratamente puntando forte. E non da oggi. A confermarlo è la storia stessa del marchio di cui è tappa significativa, ad esempio, l’introduzione del primo motore a gas Euro 6, in occasione del Salone di Hannover del 2012. Tre anni prima dell’entrata in vigore dell’attuale  step normativo. Allo stesso modo la riduzione del consumo di carburante e dei costi operativi vanno a braccetto, obiettivo giornalmente perseguito con un’incessante opera di ricerca e sviluppo, con i concetti più avanzati in materia di sicurezza, comfort e rendimento dei veicoli, indipendentemente dall’ambito di utilizzo. L’introduzione del cambio automatizzato Opticruise abbinato al 5 cilindri alimentato a gas metano (nelle due potenze disponibili di 280 e 340 CV), muove appunto in questa direzione, dunque a totale bene cio del cliente, confermando una volta di più l’attenzione e la sensibilità che Scania rivolge alle esigenze della propria clientela, e dell’autotrasportatore in generale. Una combinazione che alza l’asticella della qualità, portando a livelli mai raggiunti in precedenza la piacevolezza di guida.

Con il lancio della serie Blue Power, Iveco Daily Natural Power con motore 3 litri a metano è stato dotato di cambio automatico elettronico a 8 rapporti  ZF Hi-Matic e  si candida ancor più a sostituire il Diesel nei centri urbani, grazie ad emissioni ancora più basse (minori consumi) rispetto alla versione manuale e alla minore rumorosità esaltata dalla funzione Eco, senza alcuno scadimento delle prestazioni e con una autonomia più che adeguata. Con Hi-Matic sale a bordo del Natural Power anche la connettività grazie all’applicazione Business Up con il dispositivo a centro plancia. Comuni a tutta la gamma, sono poi il rifacimento delle chiusure delle porte per ridurre lo sforzo fisico (soprattutto per il vano di carico) e la dotazione super completa che va dall’Esp 9 più hill-holder agli air-bag, dal cruise adattivo al line guard e alla telecamera posteriore-

Rimini, 7 Novembre 2017

 

Barilla sceglie Iveco Stralis LNG

Iveco ha consegnato quattro nuovi Stralis NP alimentati a gas naturale liquefatto (LNG) ad Italtrans, azienda bergamasca specializzata nei settori di logistica e trasporto. Tre di questi veicoli saranno impiegati per la gestione delle attività logistiche di Barilla in Lombardia e Veneto dove sono già attivi distributori per il rifornimento di gas naturale liquefatto con l’obiettivo di incrementare gradualmente l’utilizzo di mezzi dotati di tecnologia LNG, contestualmente al progressivo aumento del numero di stazioni di rifornimento in Italia.

Questi Stralis NP sono innovativi veicoli a gas naturale, progettati per missioni di lunga distanza, in grado di garantire fino a 1.500 chilometri di autonomia. Sono dotati di motore Iveco Cursor 9 da 400 CV, cambio Eurotronic e due serbatoi di LNG da di 540 litri ciascuno. Iveco Stralis NP consente una riduzione delle emissioni di NOx del 32%, di PM del 99% e di CO2 fino al 95% in caso di utilizzo di biometano (forma energetica per la quale gli Stralis NP sono già compatibili) e un notevole decremento della rumorosità, a vantaggio del confort di guida.

Italtrans, che è cresciuta negli anni fino ad avere, oggi, un parco macchine di circa 800 unità, ha impostato il suo business sulla qualità, che è assicurata , lungo tutta la filiera, dall’inbound alla consegna, e sulla personalizzazione delle soluzioni in base delle esigenze del cliente, arrivando a trattare qualsiasi tipologia merceologica: alimentare (con lo sviluppo del trasporto a multi-temperatura, a partire dal 2004) e non alimentare. La stessa ricerca di qualità è espressa anche nell’impegno che l’azienda ha deciso di prendere verso un pianeta più pulito e migliore in cui vivere, abitare e viaggiare, tramite azioni quali, appunto, un parco mezzi rispettoso delle più recenti normative in tema ambientale.

La tensione al miglioramento di Barilla è ben rappresentata da quello che è diventato il suo unico modo di fare impresa - “Buono per Te, buono per il Pianeta” - e si esprime da un lato attraverso il miglioramento continuo dei prodotti, l’incentivazione dell’adozione di corretti stili di vita e la facilitazione dell’accesso al cibo e l’inclusione sociale delle persone (Buono per Te) e dall’altro attraverso la promozione di filiere sostenibili e la riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi di acqua nella fase produttiva (Buono per il Pianeta). In questo senso si inserisce con perfetta coerenza il proposito di Barilla di incrementare gradualmente l’utilizzo di questo tipo di veicolo, confermando la sensibilità e l’attenzione crescenti al tema del rispetto dell’ambiente.

Le caratteristiche di Iveco Stralis NP consentiranno alle due aziende di mantenere a pieno l’impegno preso da entrambe in tema di sostenibilità del trasporto merci, rinnovando la solida collaborazione professionale.

Torino, 31 Ottobre 2017

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